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domenica 19 luglio 2026

19 luglio Emäsalon musiikkijuhlat Finland

16.7. klo 19.00. Porvoon Tuomiokirkko - La Tempesta, Hakan Sensoy joht., Linda Hedlund viulu, Sabrina Lanzi
piano
17.7. klo 18.00. Konsertti veneilijöille Ankkurilahdessa N 60° 15.62 E 25° 39.96. Esiintyjinä Gradus Jazz
Kuulijoille on tarjolla kahvia ja pullaa Ankarvikin laiturilla klo 16.30 alkaen.
18.7. klo 17.00. Kesäkonsertti Midgårdissa - Etelästä Pohjoiseen kamarimusiikkia mm. Giuliano de Angelis sello,
Silvia di Falco mezzosopraano, Olli-Pekka Tuomisalo saxofoni (liput ovelta 25€)
19.7. klo 15.00. Musiikkia Emäsalon kappelissa - Donato d´Antonio kitara
19.7. klo 18.00. Oodi kesälle Albert Edelfeldtin ateljée, Risto-Matti Marin piano, Linda Hedlund viulu, Giuliano
de Angelis sello (liput ovelta 25€)
Emsalö musikfestival 16-19.7.2026
16.7. kl. 19.00. Borgå domkyrka - La Tempesta, Hakan Sensoy dir., Linda Hedlund violin, Sabrina Lanzi piano
17.7. kl. 18.00. Konsert för båtförare i Ankarvik N 60° 15.62 E 25° 39.96. med Gradus Jazz Kaffe med tilltugg för
åhörarna från bryggan i Ankarvik från och med kl. 16.30.
18.7. kl. 17.00. Sommarkonsert på Midgård - Linda Hedlund violin, Giuliano de Angelis cello, Silvia di Falco




mezzosopran, Olli-Pekka Tuomisalo saxofon (biljetter vid dörren 25€)
19.7. kl. 15.00. Musik i Emsalö kapell - Donato d´Antonio gitarr
19.7. kl. 18.00. Ode till sommaren, Albert Edelfeldts ateljée, Risto-Matti Marin piano, Linda Hedlund violin,
Giuliano de Angelis cello (biljetter vid dörren 25€)

sabato 11 luglio 2026

11 luglio - INFRAMONDO - Dieci anni di Independent Poetry



Piazza Nenni, Faenza
sabato 11 Luglio

INFRAMONDO
dalle 16.30 alle 19.30
dalle 21.00 alle 23.00
PROGRAMMA
ore 16.30 Inframondo. Dieci anni di Independent Poetry
– Inaugurazione
ore 16.45 Nulla è sicuro, ma scrivi
– Lettura a cura degli Associati
ore 17.00 Della stessa sostanza dei sogni
– Giuseppe Conte in dialogo con Monica Guerra
Musica a cura del M° Donato D’Antonio
Leggono Alessandra Gabriela Baldoni e Davide Lora
ore 17.30 – Il lamento di Stefano Simoncelli
– Lettura di Alberto Bertoni e Giancarlo Sissa
Musica a cura del M° Donato D’Antonio
ore 18.00 – Nó, da par nó, a ‘n se incion / Noi da soli non siamo nessuno
– 

– Omaggio a Giovanni Nadiani
a cura di Gianfranco Lauretano, introduce Nadia Scappini
ore 18.15 – I s’ dis dal parôli véri / Si dicono parole vere
– Letture di: Nevio Spadoni, Laura Turci, Alex Ragazzini, Carlo Ragliani
introduce Rossella Renzi
ore 19.00 – Gli ultimi argini
– Fabio Pusterla in dialogo con Michele Donati
Musica a cura del M° Donato D’Antonio
Dieci anni di Independent Poetry

giovedì 25 giugno 2026

25 giugno MCZ ore 18.30 Mokichi Otsuka - AWAI -




L’artista presenterà, tra le altre, una forma sviluppata tra il figurativo e l’astratto, ponendo in atto così un dialogo-omaggio nei confronti dell’opera di Carlo Zauli, così amata nel paese nipponico.
L’inaugurazione sarà impreziosita dall’introduzione di Gian Ruggero Manzoni e dall’intervento musicale del Maestro Donato D’Antonio che presenterà, per questa occasione, un brano giapponese contemporaneo.

giovedì 10 luglio 2025

10 Luglio Raccolta Lercaro ERF 2025 - Bologna Estate





https://www.emiliaromagnafestival.it/programma-summer/

PAESAGGI IN MUSICA - CONCERTO AL MUSEO
Giovedì 10 luglio, ore 21.00

Ti ricordiamo l'imperdibile serata di musica a cura di Emilia-Romagna Festival nel suggestivo spazio del Museo in occasione della mostra William Congdon. Paesaggio come misura del corpo.

Un viaggio nell'arte, accompagnati dalle musiche di Bach, Paganini, Granados, Tan Dun con Donato D’Antonio alla chitarra.

Il programma della serata:

  • Sylvius Leopold Weiss (1686-1750) Tombeau sur la mort de M. Comte de Logy
  • Tan Dun (1957) Seven Desires for Guitar
  • Nicolò Paganini (1782 – 1840) Romanza dalla grande Sonata in La+, Tre Ghiribizzi
  • Domenico Scarlatti (1685 -1757) Sonata K.208
  • Enrique Granados (1867 – 1916) Danza Andaluza - Danza Oriental
  • Manuel de Falla (1876 -1946) Homenaje pour le Tombeau de Claude Debussy
  • Isaac Albéniz (1860 – 1909) Rumores de la Caleta – Càdiz


L'evento fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.

venerdì 26 gennaio 2024

26 gennaio Uscita discografica dedicata a Dino Campana -Campana sottovoce - Acqua di mare amaro





  1. Campana sottovoce
  1. Acqua di mare amaro

 

Drammaturgia e voce recitante di Pierluigi Berdondini su versi di Dino Campana

Musica di Giorgio Colombo Taccani
Modern Sarti Ensemble:
Donato D’Antonio chitarra
Roberto Noferini violino
Francesca Bassan viola
Anselmo Pelliccioni violoncello
Tiziano Negrello contrabbasso
  1. Campana sottovoce
  1. Acqua di mare amaro
L’idea di questo CD e ancor prima l’idea di un concerto in sottovoce sui versi di Dino Campana, nasce per caso. Come tutte le cose, un po’ temerarie, un po’ presuntuose. Temerarie perché di drammaturgie, monologhi ed esaltazioni della poetica campaniana è denso l’orizzonte. Presuntuose perché, al contrario di una prolifera gamma di interpretazioni che hanno messo in luce l’esasperazione di un poeta folle e della sua follia, questo Campana nasce in sottovoce. In sottovoce, ma non a bassa voce. Una poetessa faentina Monica Guerra mi presentò, durante uno dei miei vagabondaggi in terre romagnole, il maestro Donato D’Antonio, chitarrista. Eravamo alla vecchia sede della Scuola di Musica Giuseppe Sarti, ascoltai una manciata di minuti di Donato alla chitarra e davanti a lui chiamai Giorgio Colombo Taccani, la principale vittima dei miei tormenti creativi. Ascoltando la duttilità dei fraseggi di Donato, mi scoppiò in mente un Campana in sottovoce e lo proposi a Giorgio, appunto per telefono. Giorgio Colombo Taccani è un compositore di spirito, non solo per la sua capacità di sublimare il suono oltre la nota di competenza, ma anche di cogliere al volo l’anima dei percorsi artistici. Lo decidemmo lì per lì al telefono, con Donato appena conosciuto. Aggiungendo alla chitarra violino, viola, violoncello, contrabbasso. La drammaturgia che ho elaborato è generata dalla centralità del sottovoce. Sottovoce, ma non a bassa voce. Un sottovoce di traccia, umile nell’ascoltare la voce della scrittura di Campana. Affidando vibrazione, tremito, sussulto e accento a un viaggio nei suoni della poesia di Canti Orfici e abbozzi, quaderni, taccuini, versi editi e inediti del poeta di Marradi. Senza preoccupazione di algida coerenza ho scelto la sonorità, il richiamo costante alla visione, privilegiando aiuole inaccessibili per chi cerca di capire la poesia, fertili generatrici di tumulti del cuore per chi cerca di ascoltare la poesia. Ho cercato la coerenza di un percorso per sbandamenti sonori. La voce della poetica campaniana non è voce di fine dicitore, ascolterete sinusoidi, adagi, strilli, in un continuo frastagliato a espandere e comprimere i nervi della voce nelle pertiche del suono. Il divenire della drammaturgia è assemblaggio ribelle a coerenza di antologia, il percorso si affaccia su labirinti sonori che contagiano i versi integrali di una poesia a frammenti, lacerti, cartigli estratti dai versi di un’altra poesia. Si alternano, si distinguono e si confondono poesie conosciute e versi ingiustamente in disparte. Un percorso inusuale. Non potevo che essere io stesso interprete di questa girandola di suoni, per quella “…musica fanciulla esangue…regina de la melodia…” per quel “…sogno svanito / nei gorghi della sorte…” e per quel “…tappeto / rosso e commovente come un re in esilio/ in un sogno di regno sopra i cieli…” Ho cercato di farmi un interprete che nulla affida alla correttezza di dizione e alla asettica coerenza di accenti e inflessioni, per dare licenza al fuoco dei versi. L’ascoltatore incontrerà nella mia voce una catarsi intermittente che cerca di affrontare alti scogli, barriere coralline, spiagge, estraneità e confidenze che dona il suono della poesia di Campana. In immersione navigando voce senza timone, tra fuoco e galaverne, diventano compagni di strada rari e frequenti, piccoli e marcati inciampi, refusi vocali, delicati stenti. Significative estraniazioni di una interpretazione che prescinde da essere perfetta per essere trasmissiva. Trasmettere il sentimento di un percorso, non il percorso. Sentimento, è coerenza di abbandono, lasciarsi andare, farsi transitare dalla parola e non transitarla fino a esserne servo. In oltre cinquanta minuti di poesia, intima, toccante, in esilio da ogni intimismo per quel “… la dimora/varcai del nulla e dell’ebrezza fiero…” Per priorità di ascolto, non di lettura che lo accompagni, non sono pubblicati nel libretto i versi della drammaturgia. Sfumature e accenti, tra pianissimi e fortissimi, disciplina del sottovoce e ricerca di duttilità espressiva, si estendono ad Acqua di mare amaro, per voce e chitarra. Drammaturgia che ho liberamente elaborato sui suoni di mare dei versi di Campana. E solo sui suoni di mare. Un dialogo marino tra corde, vocali ed evocative. Sonorità di abbrivio ai vibranti conforti e sconforti della sua poesia “…e udii canto udii voce dei poeti”. Voce e canto di salsedine e vele, vico marino e porto, notte tirrena e sogni dei mattini. Voglia atroce, eterne rotte, turbini di suono. Un CD di labirinti sonori, in una spirale di contrappunti e abbracci che solo in sottovoce cerca di cogliere la visione sonora che infiamma la sua poesia. Ma non sarebbe un Campana sottovoce, senza il contrappunto di Giorgio Colombo Taccani, mutualismo di una musica che ha saputo cesellare e trasgredire, accarezzare e schiaffegiare la poesia. Chitarra e archi si fanno dizione e silenzio di un vibrato apparentemente alterato, sostanzialmente coadiuvato alla dinamica dei versi. E’ il genio birichino di Giorgio che sa imprimere la propria cifra distintiva nel rispetto e nella valorizzazione della parola poetica. E non sarebbe un sottovoce, senza artiglio e sussurro di Modern Sarti Ensemble, una chitarra e quattro archi che sparigliano la disciplina di esecuzione per farsi perfetti interpreti di sinusoidi sonore che fanno amore con la voce della poesia campaniana. Musicisti versatili, da anni interpreti della musica del Novecento e dei nostri giorni, collaborano con compositori del panorama internazionale in stagioni, festival e rassegne musicali, in Europa, Giappone e America del Nord. Ascolterete suono e suoni di Roberto Noferini al violino, Francesca Bassan alla viola, Anselmo Pelliccioni al violoncello, Donato D’Antonio alla chitarra e Tiziano Negrello al contrabbasso. L’ osmosi tra la mia voce e i loro strumenti è cresciuta e si è affinata con vibrante intensità. Insieme e sottovoce, con la stessa leggerezza e audace determinazione che ci accomunò quando decidemmo di dar suono a questa impresa.
Pier Luigi BerdondinI
© 2023 EMA Vinci 70305

sabato 9 dicembre 2023

9 dicembre Marradi Teatro degli Animosi - Batte Botte ore 15.45



 Nasce Batte Botte: La presentazione si terrà nel Teatro degli Animosi di Marradi

Mirna Gentilini, Presidente del Centro Studi Campaniani, dichiara che considera «la realizzazione di un desiderio, anzi di un sogno, la pubblicazione di una rivista letteraria interamente dedicata alla vita e all’opera di Dino Campana, poeta solitario, errante ma assolutamente geniale». Emilio Quinto, Direttore responsabile, spiega: «Questa rivista, del cui Comitato Scientifico fanno parte alcuni dei maggiori esperti dell’opera campaniana, è nata proprio con la speranza di dare un contributo all’interpretazione di questo affascinante enigma letterario che da sempre rappresenta Dino Campana. Il primo numero è dedicato a un tema fondamentale per la comprensione dei Canti Orfici: il femminile. La donna, nelle sue molteplici rappresentazioni, è infatti un elemento non soltanto centrale, ma essenziale nell’opera di Campana come testimonia anche il fatto che nei Canti Orfici la presenza femminile sia numericamente preponderante rispetto a quella maschile. Giovani ancelle o vecchie matrone, ingenue fanciulle o sensuali prostitute: i ritratti femminili di Campana costituiscono alcuni dei momenti più potenti ed emozionanti dei Canti Orfici e, forse, a mio avviso, anche una delle ragioni del successo che quest’opera riscuote a distanza di più di un secolo dalla sua pubblicazione».

giovedì 6 luglio 2023

5 luglio Faenza Emilia Romagna Festival - "Europa Suite" Un inno alla pace - Prima italiana


Mercoledì 5 luglio ore 21.00
FAENZA Museo Internazionale delle Ceramiche
Europa Suite: un inno alla pace
CAMILLA LOPEZ voce
VANNI MONTANARI flauto
ROBERTO NOFERINI violino
DONATO D’ANTONIO chitarra
MATTEO RAMON AREVALOS pianoforte ed elettronica
 
MATTEO RAMON AREVALOS
Europa Suite Concerto per voce, flauto, violino, chitarra, pianoforte ed elettronica
testi: Dante Alighieri, Tito Lucrezio Caro, William Shakespeare, Sofocle e Sicilo
Prima esecuzione italiana- Produzione con commissione ERF

lunedì 6 marzo 2023

Dal 6 al 9 marzo EUROPA SUITE for voice, flute, violin, guitar, piano and concrete music texts: Dante Alighieri, Tito Lucrezio Caro, William Shakespeare, Sofocle and Sicilo








°06.03.2023 - 6 pm / Filharmonia im. Karola Szymanowskiego KRAKÓW
 (world premiere)
°07.03.2023 - 7 pm / Studio Koncertowe Polskiego Radia im. Witolda Lutosławskiego WARSZAWA 
°09.03.2023 - 7 pm / Centrum Zamek POZNAN 
°11.03.2023 - 6 pm / Spikeru Koncertzālē RIGA 




EUROPA SUITE 

for voice, flute, violin, guitar, piano and concrete music
texts: Dante Alighieri, Tito Lucrezio Caro, William Shakespeare, Sofocle and Sicilo 


a message of solidarity to the peoples who are going through difficult moments right now

Camilla Lopez - voice 
Vanni Montanari - flute 
Roberto Noferini - violin 
Donato D'Antonio - guitar 
Matteo Ramon Arevalos - piano and composition 


a production of the Italian Institute of Krakow, the Italian Institute of Warsaw, the Italian Embassy of Riga, Regione Emilia-Romagna, 
in collaboration with ERF Emilia Romagna Festival, ATER Fondazione

martedì 29 marzo 2022

29 marzo RSI canale 2 “Argentina y Oriente” EMA Vinci 22


https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/musicalbox/Incontro-con-Donato-DAntonio-15198466.htmlhttps://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/musicalbox/Incontro-con-Donato-DAntonio-15198466.html

domenica 20 marzo 2022

20 Marzo Matinée Musicali al MIC Domenica 20 marzo 2022 ore 11.15 FAENZA Museo Internazionale delle Ceramiche Campana Sottovoce MODERN SARTI ENSEMBLE


Matinée Musicali al MIC
Domenica 20 marzo 2022 ore 11.15
FAENZA Museo Internazionale delle Ceramiche
Campana Sottovoce
MODERN SARTI ENSEMBLE
Francesca Bassan viola
Anselmo Pelliccioni violoncello
Donato D’Antonio chitarra
Tiziano Negrello contrabbasso
Roberto Noferini violino
PIER LUIGI BERDONDINI voce recitante
 
Campana Sottovoce per voce recitante, chitarra e quattro archi
Drammaturgia di Pier Luigi Berdondini su testi originali di Dino Campana
Musiche originali di Giorgio Colombo Taccani
 
“Ho proposto a Colombo Taccani una sfida che può sembrare assurda, ma significativa. Interpretare un Campana – tutt’oggi gridato e piagnucolato, esasperato e compatito – nel sottovoce. Della mia voce e della sua musica. …. . Tra pianissimi e fortissimi, sottovoce, ma non a bassa voce. Sarà anche una provocazione per gli spettatori, invitati a un ascolto quasi inavvertibile, ma palesemente percepibile, … La drammaturgia intreccia versi dai Canti Orfici e da abbozzi, quaderni taccuini del poeta di Marradi.” (Pier Luigi Berdondini)
“La presenza di una o più voci recitanti da sempre mi affascina ed ho accettato con entusiasmo questa nuova proposta giuntami dall’inesauribile Berdondini, proposta che aveva l’ulteriore merito di essere costruita sui versi di un poeta a me da sempre carissimo quale è Dino Campana. La sfida, come di consueto, è costituita nell’affidare agli strumenti delle componenti che potessero seguire puntualmente il testo evitando di esserne una sorta di scenografia genericamente inerte ….” (Giorgio Colombo Taccani)